Aprire nuovi casinò nel centro-sud, un progetto mai abbandonato.

casinoROMA: – Chi ama il gioco d’azzardo e risiede lontano dai quattro casinò italiani che si trovano a Venezia, Saint Vincent, San Remo e Campione d’Italia, sarà particolarmente entusiasta di apprendere che già da diverso tempo alcuni gruppi parlamentari hanno chiesto con insistenza al Governo romano l’apertura di nuovi casinò nelle zone del centro e del meridione che ne sono ancora sprovviste. In attesa che le proposte vengano finalmente concretizzate, una buona fetta di gente appassionata del gioco si è riversata all’interno dei casinò virtuali legalmente autorizzati per giocare alla roulette online su William Hill o giocare con altri giochi conosciuti e gettonati come: black jack, bingo, poker, slot machine e baccarat. Ultimamente, in verità, è stato osservato che a causa della crisi economica dilagante le case da gioco attive nel territorio italiano hanno registrato parecchie perdite, ma i sostenitori delle nuove aperture sono convinti che aprendo le sedi nei punti giusti lo Stato guadagnerebbe nel giro di poco tempo ingenti somme di denaro da destinare al risanamento del bilancio. I punti giusti sono stati individuati in quelle zone del centro-sud dove il clima mite, la cultura, le opere d’arte e il mare offrirebbero ai giocatori la possibilità di coniugare la loro passione per il casinò ad una meravigliosa vacanza.

La gestione delle nuove sale da gioco potrebbe essere prudenzialmente affidata a professionisti del settore del gioco in modo tale da tenere sotto controllo la situazione ed evitare l’insorgere di pesanti perdite finanziarie. Come per ogni proposta che si rispetti, sull’apertura di nuovi casinò ci sono pareri contrari e favorevoli che arrivano da gruppi politici o associazioni appartenenti alla categoria dei giochi d’azzardo. Secondo il parere dei cosiddetti  “ben pensanti” l’apertura di nuovi casinò in Italia sarebbe deleteria in quanto causerebbe il diffondersi tra la gente della malattia del gioco o ludopatia. Giocare al casinò manderebbe in rovina intere famiglie già disagiate perchè  vedrebbero nel gioco d’azzardo più accanito una soluzione valida e immediata per cambiare in meglio la propria situazione finanziaria.  Considerando invece l’aspetto squisitamente positivo della vicenda è doveroso osservare che  le sale da gioco potrebbero rilanciare, nei territori designati per le aperture, il settore del turismo nel territorio con la consequenziale creazione di tanti posti di lavoro e di nuove strutture alberghiere.

Per attirare i visitatori, all’interno delle strutture già esistenti o create apposta per ospitare i casinò, si potrebbero inoltre organizzare periodicamente degli eventi culturali come concerti o mostre. Il Governo centrale, nell’ultimo anno, ha mostrato più interesse e apertura mentale verso la questione soprattutto in virtù del fatto che sono arrivate parecchie richieste da parte di diversi Comuni che vorrebbero ricevere l’autorizzazione statale per la presenza di un casinò nel proprio territorio. Sperando che la proposta non sia destinata ancora una volta a rimanere una semplice utopia, ci auguriamo che i casinò già esistenti riescano a superare con successo la crisi che stanno attraversando perchè, in caso contrario, gli amanti del gioco d’azzardo sarebbero costretti ad inseguire la loro passione oltre ai confini dello Stato italiano.

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