Calcio Serie A, comincia il rush finale. L’analisi.

- Gigi Buffon.

– Gigi Buffon.

MILANO: – Juventus e Napoli, poi dietro tutte le altre. È questo il ritornello che si ripete quasi dall’inizio del campionato. E se il “quasi” è dovuto all’incerto inizio di stagione dei bianconeri, con la rimonta degli uomini di Allegri la canzone è tornata la stessa. Ora la Serie A si ferma per una giornata, per dare spazio alle festività pasquali e alle prestigiose amichevoli della Nazionale, impegnata, rispettivamente, in casa con i Campioni d’Europa della Spagna e a Monaco di Baviera contro gli ultimi campioni del Mondo della Germania.

E mentre l’attualità calcistica degli ultimi giorni è occupata dal dibattito sul successore di Antonio Conte sulla panchina italiana più ambita, la pausa è un momento propizio per fare il punto sul campionato, cercando di tirare le somme di questo percorso arrivato alla 30ª giornata e di intravedere i verdetti che si decideranno il prossimo 15 Maggio: Scudetto, coppe europee e retrocessione.

LA LOTTA PER LO SCUDETTO

Come detto, la corsa per lo Scudetto è un discorso a due tra Juventus e Napoli, come dimostrano anche i pronostici sul calcio di GazzaBet, il sito di scommesse legato alla Gazzetta dello Sport. I bianconeri, con la vittoria del derby, fanno registrare un filotto di 20 gare consecutive senza sconfitte, di cui ben 19 vittorie. Infatti, l’unica squadra che è riuscita a strappare un punto negli ultimi 5 mesi è stato il Bologna. Senza contare che, prima della rete di Belotti, i ragazzi di Allegri erano reduci da 10 incontri senza subire reti. E che la difesa sia un punto di forza – è la meno battuta della Serie A- lo dimostrano i numeri: 16 gol subiti in 30 incontri e nuovo record di imbattibilità per Buffon, che ha alzato l’asticella a 937 minuti, 45 in più del primato precedente, detenuto da Sebastiano Rossi per ben 22 anni. In totale, dunque, 70 punti per la Vecchia Signora, frutto di 21 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.

Dall’altro lato c’è il Napoli di Sarri. Chiamare ‘rivelazione’ i partenopei appare ormai fuori luogo. Gli Azzurri infatti, hanno sommato 67 punti e sono l’unica squadra imbattuta in casa di Serie A, avendo vinto addirittura 11 dei 14 match giocati al San Paolo. In totale il Napoli ha raggranellato 19 vittorie, con 7 pareggi e 3 sconfitte. Sicuramente l’uomo simbolo di questa squadra, a parte il tecnico, è Gonzalo Higuain, capocannoniere del campionato con 29 gol, praticamente la metà di tutti quelli realizzati dal Napoli in questo campionato (62). Tuttavia, se da un lato questo dato evidenzia la grande annata dell’argentino (al secondo posto nella classifica dei marcatori ci sono Bacca e Dybala, che hanno segnato meno della metà dei gol del Pipita, 14), dall’altro mette in luce una certa dipendenza degli Azzurri dal centravanti di Buenos Aires: in questo campionato, infatti, nessuna squadra ha mandato a segno meno giocatori del Napoli (solo nove). Il calendario – equilibrato, con due trasferte dure a testa-, lo stato di forma e il numero di infortuni da qui alla fine del campionato– in questo ambito il Napoli può vantare numeri da capogiro, grazie all’accurata preparazione elaborata dal team del professor De Nicola– saranno decisivi per stabilire quale delle due squadri porterà lo Scudetto cucito sul cuore la prossima stagione.

LA LOTTA PER L’EUROPA CHE CONTA

Alle spalle delle prime due, si fa sempre più serrata la lotta per un posto in Champions League e per le due piazze in Europa League. Roma, Fiorentina e Inter sono, rispettivamente, le squadre che in questo momento accederebbero alle competizioni che contano, anche se tanto gli uomini di Paulo Sousa come quelli di Mancini faranno di tutto, da qui al termine delle stagione, per spodestare i ragazzi di Spalletti. Proprio il tecnico di Certaldo è stato l’artefice del recupero dei giallorossi, dopo l’esonero di Garcia. Da quando è tornato a sedere sulla panchina delle Roma, Spalletti ha racimolato la bellezza di 26 punti in 11 gare, che fanno di lui il tecnico con la media punti più alta della Serie A: 2,36 punti a partita, una media superiore perfino a quella di Allegri (2.33) e Sarri (2.23).

Cinque punti più dietro ci sono, appaiate, Fiorentina e Inter. I Viola, partiti in testa e fautori di un gioco eccellente, hanno perso la bussola con il trascorrere delle giornate. Paulo Sousa dirige un gruppo giovane e spesso inesperto e, se è vero che ha portato in riva all’Arno un calcio gradevole e a tratti efficace, non ha saputo risolvere al meglio i problemi che si sono presentati. Nelle prossime 8 giornate, la Fiorentina proverà a monetizzare maggiormente la mole di gioco generata e a mettere in difficoltà la Roma.

Stesso discorso per l’Inter. “Mi aspettavo di lottare per il terzo posto e invece ci sono 3-4 squadre migliori della nostra”. Nelle parole di Mancini c’è tutta la speranza e la frustrazione nerazzurra di questa stagione. Partita come una delle favorite al titolo, l’Inter si è pian piano persa, mostrando evidenti limiti di rosa, di gioco e di carattere. Rimane la speranza della Champions, per poter affermare di non aver buttato alle ortiche un’altra stagione.

- Eusebio Di Francesco.

– Eusebio Di Francesco.

Più staccato il Milan, con un Mihajlovic sempre più lontano dalla conferma. Al suo posto potrebbe subentrare Di Francesco, allenatore di un sorprendente Sassuolo, che si piazza in classifica proprio alle spalle dei rossoneri.

ZONA RETROCESSIONE AFFOLLATA

A parte l’Hellas Verona, che sembra ormai condannato alla Serie B, la lotta per non retrocedere si è allargata a 8 squadre. Tra il Frosinone, penultimo, e il Genoa, dodicesimo, ci sono infatti solo 7 punti di differenza. Squadre come Torino, Atalanta, Sampdoria e Udinese di certo non si immaginavano di trovarsi, a questo punto della stagione, in questa zona della classifica. Palermo e Frosinone sono le altre due compagini che fino all’ultimo minuto cercheranno di evitare una retrocessione che comporterebbe anche ingenti danni economici.

WordPress Themes