Sabato 15 “Euro follia: perché la moneta unica e i trattati bloccano la ricostruzione dell’Aquila”

eurofolliaLa nostra Costituzione è incompatibile con i Trattati europei. Questi sono di fatto incostituzionali e insieme alla moneta Euro fanno malissimo alla nostra economia, quindi anche alla ricostruzione dell’Aquila terremotata e del cratere sismico”.

Così Luciano Barra Caracciolo, ex componente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, eletto nella componente del Consiglio di Stato, sulla lezione che terrà al convegno “Euro follia: perché la moneta unica e i trattati bloccano la ricostruzione dell’Aquila”. Barra Caracciolo aprirà il convegno proprio con una lezione sulla “Convivenza impossibile tra costituzione e trattati europei”.

Il convegno, organizzato dal quotidiano digitale AbruzzoWeb.it in collaborazione con l’associazione Riscossa Italiana, si terrà sabato 15 novembre 2014, dalle ore 10.30, presso il Gran Teatro Zeta – Parco delle Arti, nel nucleo industriale della frazione dell’Aquila di Monticchio.

All’evento interverranno, oltre a Barra Caracciolo, Antonio Maria Rinaldi, docente di Finanza aziendale presso l’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Cesare Pozzi, docente di Economia dell’impresa dell’Università Luiss di Roma, uno dei più importanti economisti italiani, Nino Galloni, economista che ha ricoperto diversi incarichi e ruoli ai ministeri dell’Economia e del Lavoro, all’Inpdap e all’Ocse, e Gennaro Varone, magistrato presso la procura della Repubblica di Pescara.

Barra Caracciolo, Rinaldi, Pozzi e Galloni, sono tra i fondatori di Riscossa Italiana, associazione culturale di promozione sociale e senza fini di lucro, il cui nominativo è da intendersi anche come acronimo di Ristabilire la Costituzione Sovrana Salvandoci.

Il convegno assume particolare importanza proprio perché verrà ospitato all’Aquila, che da oltre 5 anni, insieme all’intero territorio circostante distrutti dal sisma del 6 aprile 2009, fa i conti con i vincoli imposti dall’Europa della moneta unica e dei Trattati, su tutt quello del rapporto deficit/Pil degli Stati membri fissato al 3%, dal quale è stato chiesto di scomputare le spese di investimento della ricostruzione post-sisma e in generale delle catastrofi naturali delle nazioni europee con un cambio di normativa richiesto a gran voce dagli enti locali.

Solo un caso-simbolo, quello dell’Aquila, che rafforza la convinzione, basata su dati economici ufficiali e su ricostruzioni storiche della creazione della moneta unica, che all’interno della struttura dell’Euro e dei Trattati gli Stati ex sovrani non avranno il futuro promesso dal sogno europeo.

Su questi temi verrà offerto un chiarimento tecnico dai relatori presenti proprio nei giorni in cui è arrivata la notizia della previsione nella legge di stabilità 2015 di 5,1 miliardi di euro fino al 2020, che diventerebbero 6,2 sommando le somme nuove e già previste in passato.

Dopo L’Aquila, Riscossa Italiana farà tappa a Londra, nella prestigiosa London School of Economics, il prossimo 22 novembre.

PROGRAMMA

Ore 10.30 – Introduzione, presentazione ospiti, inizio lavori

Ore 10.45 – Lezione del professor Luciano Barra Caracciolo, “La convivenza impossibile tra Costituzione e trattati europei”

Ore 11.30 – Interventi altri ospiti

Ore 12.30 – Dibattito pubblico

Ore 13.30 – Fine lavori

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