Ricostruzione, consiglieri di minoranza: “Lolli e D’Alfonso assenti”

comune l aquila

La seduta odierna del Consiglio comunale, sulla base della richiesta di convocazione che avevamo presentato a suo tempo, doveva avere uno scopo ben diverso rispetto all’ennesima, sterile e inutile sequenza di annunci nel quale si e’ risolta. Lo hanno affermato in una nota i conglieri di minoranza al Comune dell’Aquila. Al di la’ dei pur importanti resoconti sullo stato dell’arte e sugli aspetti tecnici, – hanno aggiunto – volevamo infatti che il Consiglio, e dunque la citta’, fosse informato sul pensiero e sulle politiche del presidente della Regione D’Alfonso e del suo vice Lolli riguardo alla ricostruzione nel suo complesso, della quale il rifacimento del Palazzo di Giustizia e’ un segmento, sebbene rilevante. La loro assenza e la “fuga” dell’unico consigliere regionale intervenuto, Pierpaolo Pietrucci, stridono clamorosamente con l’intenso chiacchiericcio e le belle parole spese in continuazione e la dicono lunga sul loro reale interesse nei confronti delle dinamiche della ricostruzione e sulla concretezza del loro agire. Un atteggiamento che, in altri tempi, avrebbe indotto il sindaco Cialente e l’intero Partito democratico a tuonare contro il governo regionale. Un’assenza – hanno affermato sempre i consiglieri di minoranza – che si accompagna alla mancata visita del premier Renzi, annunciata pomposamente e mai avvenuta, e alla mancata risposta del capo della Protezione civile Gabrielli alla lettera del sindaco Cialente. E’ dunque ormai una triste evidenza, sotto gli occhi di tutti, l’abbandono della citta’ da parte del Pd nazionale e regionale, al di la’ delle chiacchiere e delle rassicuranti promesse del sindaco e della senatrice Pezzopane. Stupisce e avvilisce, piu’ di tutto, l’abbandono della seduta da parte del consigliere regionale Pietrucci che, a quanto pare, tiene in maggior considerazione le pista ciclabili che la ricostruzione della sua citta’. Quanto alla sceneggiata della convocazione della seduta all’interno dell’edificio, in ricostruzione, dell’ex palazzo di giustizia, davvero il presidente Benedetti avrebbe potuto evitarsela, risparmiando al contempo alla citta’ il desolante spettacolo di una riunione del Consiglio in un cantiere, con quattro luci e qualche sedia a simulare un luogo che dovrebbe essere istituzionale.

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