La 40ma stagione concertistica dell’Isa apre con l’Aida di Verdi

isa 18 ottobre inaugurazione

Quarant’anni suonati! Quest’anno l’Istituzione Sinfonica Abruzzese e la sua Orchestra, compiono gli anni e quaranta saranno le Stagioni Concertistiche presentate all’Aquila e altrettanti gli anni in cui una delle 13 Ico (Istituzioni Concertistico Orchestrali) italiane ha portato il suo linguaggio universale nei teatri d’Abruzzo, d’Italia e nelle tournée anche in Europa ed in America, divenendo soprattutto nell’ultimo periodo Ambasciatrice della cultura abruzzese fuori regione. Guardando invece al futuro anche per quest’anno la programmazione prevede molte collaborazioni con gli altri enti regionali al fine di gestire al meglio le ormai scarse risorse messe a disposizione per la cultura e creare nuove sinergie, grazie a questa lungimirante organizzazione, avviata già negli ultimi anni, sarà possibile ascoltare l’Orchestra d’Abruzzo anche nei maggiori teatri del territorio regionale e del centro Italia.
Titolo che ha aperto diverse stagioni teatrali italiane, fra le opere liriche più belle, ma anche di complessa organizzazione artistica, L’Aida di Giuseppe Verdi, inaugura anche la Stagione aquilana, proposta in forma di concerto in attesa di allestire l’opera lirica nel Teatro Comunale restaurato. Le produzioni liriche del Teatro Marrucino di Chieti approdano all’Aquila per il secondo anno consecutivo grazie alla forte sinergia creata dai due enti musicali e fortemente voluta dal direttore artistico Ettore Pellegrino.
Sul palcoscenico dell’Auditorium “Gen. S Florio” della Guardia di Finanza alle ore 18 di Sabato 18 Ottobre saliranno più di cento fra professori d’orchestra dell’ISA, cantanti dei cori e cast. Maestro concertatore e direttore Massimiliano Stefanelli mentre i Maestri del Coro del Teatro Marrucino e del Coro del Teatro Ventidio Basso sono Paolo Speca e Giovanni Farina, regia e scene di Franco Zeffirelli riprese da Stefano Trespidi, la guida all’ascolto è di Francesco Sanvitale.
Il CAST
Aida, schiava etiope Benedetta Torre
Amneris, figlia del Re d’Egitto Sandra Buongrazio
Radames, capitano delle guardie Leonardo Gramegna
Amonasro, re d’Etiopia, padre di Aida Giuseppe Garra
Ramfis, capo dei sacerdoti Dario Russo
Il Re dell’Egitto, padre di Amneris Davide Filipponi
Un Messaggero Orlando Polidoro
Sacerdotessa Ilaria Micarelli

AIDA di Giuseppe Verdi: spunti per un approccio all’opera di Francesco Sanvitale
Aida andò in scena al Cairo il 24 dicembre 1871, dopo molte traversie e ritardi. Nell’intenzioni del viceré d’Egitto Ismail Pascià, avrebbe dovuto dirigere l’opera lo stesso Verdi per coronare l’importanza dell’allestimento celebrativo dell’apertura del Canale di Suez, ma al rifiuto del Maestro e dopo vari tentativi con altri importanti direttori italiani si scelse Giovanni Bottesini, bacchetta di provata esperienza oltre ad essere il più celebre contrabbassista del suo tempo.
Aida, assieme a Otello e Falstaff, appartiene all’ultimo periodo della vita compositiva di Verdi (Roncole di Busseto, 1813 – Milano, 1901). Molte delle pagine dell’opera risentono dei traguardi raggiunti nell’orchestrazione e della spettacolarità che la caratterizza delle tendenze francesi e tedesche, particolarmente per quanto riguarda la ricerca timbrica della strumentazione e l’uso che necessita all’effetto visivo e di movimento delle masse sulla scena. Ciò nonostante, il linguaggio di Aida è essenzialmente verdiano per la prevalenza del canto, che si tratti di canto solista, di piccoli assiemi o di costruzioni monumentali con solista e coro. In nessun momento la melodia si stempera a favore dell’armonia, né le voci si perdono nell’onda sinfonica dell’orchestra. E non ci sono neppure numeri di mera ostentazione vocale. Il canto segue e descrive una situazione, appoggiato e commentato dall’orchestra, senza alcun ornamento o complemento decorativo. Possiamo distinguere recitativi e numeri chiusi (arie, duetti, assiemi, coro), ma non ci sono cabalette e l’alternanza di balletti e canti serve per dare animazione e ritmo alla prima metà dell’opera, che è quella “sociale”, mentre la seconda è “intima”.
Da un punto di vista drammatico, Aida può essere letta in diverse maniere. Se immaginiamo Radamès come protagonista, vediamo che la sua vita è lacerata tra il suo desiderio di felicità privata con la donna che ama, Aida, e i suoi doveri di condottiero, che gli conferiscono gloria e potere, ma non felicità. Se, invece, consideriamo principale il personaggio di Amneris, vediamo che l’azione ruota attorno alla principessa che si sente offesa perché l’uomo che ama, e che gli appartiene in quanto figlia del re, ama un’altra, per colmo nera e schiava. Aida, da parte sua, benché dia nome all’opera e possieda il ruolo più esteso, reagisce senza subire la doppia influenza del suo amore per Radamès e il suo dovere di figlia, che la porta a tradire il suo amato. Ci troviamo di fronte una storia romantica: gli uomini non sono felici nella storia e non hanno un posto appropriato nel mondo. Gli amanti si riuniscono solamente nella morte, che è la grande unione.
In quest’opera, Verdi ribadisce la sua ossessione per il conflitto tra la felicità e il mondo, tra lo spirito soggettivo e quello oggettivo, tra il soggetto umano e la vita, conflitti ai quali la musica cerca di dare conforto attraverso l’armonia dei suoni. In questo caso, il suo apporto consiste in una delicata descrizione degli ambienti, lontani dal tempo e considerati esotici secondo la prospettiva europea. Non cede mai al pittoricismo puro e i suoi tocchi orientaleggianti sono contenuti all’interno di una concezione generale dell’opera, in cui i colori vivaci si smorzano man mano che l’azione diventa più intima e personale.

La Campagna abbonamenti
Sarà possibile acquistare l’abbonamento nei nostri uffici in Piazza del Teatro
Tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30
Sabato dalle ore 9,00 alle ore 11,30.

Potrete trovare l’intera programmazione sul sito www.sinfonicaabruzzese.it dal prossimo 9 ottobre e seguire i nostri appuntamenti su
Abbonamento intero € 100,00
Abbonamento ridotto € 80,00 (riservato a studenti, terza età).
Biglietti singolo  €  10,00 (intero) e € 8,00 ( ridotto).

WordPress Themes