Processo Tuccia, le reazioni alla condanna

Francesco Tuccia

Francesco Tuccia

“I giudici hanno preso la decisione opportunamente dagli elementi che hanno ritenuto prendere a sostegno di tale sentenza, poi ritenerla soddisfacente in certe situazioni non lo e’ mai perche’ non si puo’ ripristinare quello che e’ uno stato di fatto che non c’e’ piu’. A mia figlia comunque non verra’ restituito quello che e’ stato tolto quindi dobbiamo sempre confidare nelle istituzioni”. Lo ha detto la mamma della studentessa universtiaria di 21 anni di Tivoli (Roma), anche lei presente all’udienza con il marito. Parlando poi della possibilita’ di ricorrere in appello, sempre la madre della giovane studentessa ha concluso: “Forse emergeranno altri elementi che potranno meglio rendere il fatto avvenuto”.
“La sentenza e’ stata correttamente espressa dal collegio di questo tribunale che ha ritenuto di riconoscere Francesco Tuccia, responsabile del reato di violenza sessuale nei confronti della giovane stuprata. Non hanno ritenuto di dover addebitare il reato di tentato omicidio, bensi’ e’ stato modificato il capo di imputazione e si e’ affermata una responsabilita’ rispetto alle lesioni personali gravi”. Lo ha detto l’avvocato Simona Giannageli, legale del Centro antiviolenza dell’Aquila, commentando la sentenza di condanna per Francesco Tuccia alla pena di otto anni di reclusione. “Io credo – ha aggiunto – che questa sentenza possa e debba svolgere assolutamente la sua unica e precisa funzione: quella di aver stabilito con chiarezza le responsabilita’ e di restituire in qualche modo un minimo di giustizia alla giovane studentessa e indirettamente a tutte le donne di questo paese”.
Le sentenze non vanno commentate. Ritengo che i giudici abbiano deciso in serenita’. Ovviamente ritengo che sicuramente quella che e’ stata la sentenza che abbiamo appena sentito e’ una sentenza che comunque riconosce la gravita’ del fatto anche perche’ gli anni inflitti a Tuccia sicuramente non sono comunque una pena che puo’ essere considerata una pena irrisoria”. Lo ha detto l’avvocato Enrico Gallinaro, legale di fiducia della studentessa universitaria di Tivoli (Roma) dopo la lettura della sentenza di condanna del giovane Franceasco Tuccia, di Montefredane (Avellino) ex militare del 33/Esimo Reggimento di artiglieria terrestre “Acqui” dell’Aquila, condannato a 8 anni di reclusione per violenza sessuale e lesioni gravi. Il pm David Mancini aveva chiesto per il giovane la condanna a 14 anni di reclusione, riconoscendo all’ex militare anche il reato di tentato omicidio.

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