Life Praterie, avviato il processo partecipativo per l’elaborazione del regolamento quadro di pascolo

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In un’atmosfera vivace e costruttiva, caratterizzata da una cospicua e motivata rappresentanza del settore zootecnico ed agricolo del Parco, oltre che da quella di numerosi rappresentanti istituzionali: Regione, Comuni, Asbuc e Corpo Forestale dello Stato, si è tenuto oggi a Camarda il primo incontro-laboratorio del processo partecipativo attraverso il quale il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga intende raggiungere l’obiettivo di elaborare un Regolamento quadro di pascolo.

Il workshop, che ha inaugurato una delle azioni più importanti e qualificanti del progetto Life Praterie, ha coinvolto l’intera struttura dell’Ente: i Servizi Scientifico, Tecnico – urbanistico, Marketing e Turismo e Agrosilvopastorale, oltre a numerose professionalità esterne: consulenti scientifici delle Università di Teramo, L’Aquila e Perugia ed un team di facilitatori di processi partecipativi. Innovativa l’impostazione dell’incontro, che ha seguito un percorso itinerante attraverso diverse aree tematiche: quella delle preconoscenze (ovvero come viene percepita dai portatori d’interesse l’azione del Parco in merito agli ambiti di azione previsti dal progetto); le normative, organizzato sulle tematiche inerenti il pascolo e gli usi civici, e quindi, a seguire, gli interventi sul territorio e per i punti d’acqua, gli interventi a favore dell’allevamento e le buone pratiche.

Alla fine del percorso, nonostante le iniziali perplessità dovute alla novità della metodologia seguita, i diversi gruppi hanno avuto modo di riunirsi e fissare una serie di proposte, successivamente raccolte ed elaborate, nella fase collettiva e conclusiva del percorso, in risposta alla domanda: che cosa non può mancare in un buon regolamento di pascolo?

L’intera sessione di lavoro è stata intensa e piena di interesse, ed è risultata gradita agli stessi allevatori che hanno apprezzato l’opportunità di dare un contributo all’importante momento decisionale, che il Parco, sulla scia di quanto viene positivamente praticato da alcuni anni, ha voluto rendere democraticamente condiviso con il territorio. Come importanti ed urgenti sono state le questioni sollevate, tra le quali: la regolamentazione del pascolo, l’opposizione al subaffitto e alla fida pascolo fittizia, una maggiore chiarezza sui carichi di pascolo e sui termini di monticazione, il rispetto delle consuetudini locali, e ancora, oltre al grande tema della disponibilità dei punti d’abbeverata, una speciale tutela per gli allevatori residenti e la richiesta che a questi ultimi sia riconosciuto finalmente un ruolo di custodi e garanti dei pascoli.

Tematiche e proposte che saranno ridiscusse ed approfondite negli incontri che seguiranno, fin dal prossimo gennaio, a livello territoriale, per incominciare a dare forma all’articolato del nuovo regolamento quadro.

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