Terremoto: crollo muro ospedale, imputati assolti

Ospedale  San Salvatore

Ospedale San Salvatore

Non ci sono responsabili per il crollo dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila nel terremoto del 6 aprile 2009.
Lo ha deciso il giudice del tribunale dell’Aquila Giuseppe Grieco, che ha assolto 4 imputati dall’accusa di disastro colposo.
Si tratta di un filone particolare della maxi inchiesta con oltre 200 filoni aperta dalla procura della Repubblica perché non ci furono morti né feriti, ma il crollo della struttura che più di tutte sarebbe dovuta restare in piedi creò tantissimi disagi ai malati ricoverati.
I 4 imputati assolti sono Gaspare Squadrilli, ingegnere strutturista e redattore dei calcoli negli anni Settanta nonché direttore dei lavori della struttura; Michele Tundo, geometra e direttore del cantiere della struttura dal 1972 al 1974; Domenico Ciccocioppo, geometra e direttore del cantiere negli anni 1973-1979; Luciano Rocco, componente della commissione di collaudo nominata il 29 novembre 1979.
Per i primi tre il pubblico ministero Fabio Picuti aveva chiesto la condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione, per Rocco, invece, l’assoluzione.
Oggi il sostituto procuratore era assente in aula e l’accusa è stata rappresentata dal pm onorario Rita Di Gennaro, che non ha replicato alle arringhe degli avvocati difensori.
Ricordiamo che nei mesi scorsi un quinto indagato, Giorgio Innamorati, presidente della commissione di collaudo, era stato prosciolto, mentre il sesto, Marcello Vittorini, ingegnere progettista e direttore dei lavori dell’opera negli anni Settanta, è scomparso nel marzo 2011.

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