4° concerto in quota al Rifugio Franchetti

quintettoL’evento si è svolto domenica 28 luglio nel suggestivo scenario del Vallone delle Cornacchie sotto il ghiacciaio del Calderone tra le pareti del Corno Piccolo e Corno Grande presso il Rifugio Carlo Franchetti a quota 2433 (inaugurato nel 1960 dal CAI di Roma e gestito dal rifugista Luca Mazzoleni, risultato nel 2012 secondo in campo Nazionale da un rilevamento di una nota rivista del settore per l’accoglienza e soprattutto per la sua disponibilità).
Particolarmente importante la presenza del Direttore del Parco Gran Sasso e Monti della Laga Dott. Marcello Maranella, e del Presidente della Commissione Nazionale di Escursionismo Dott. Carlo Diodati.
Due eventi che hanno caratterizzato la giornata: la presentazione del volume sull’iconografia storica del Gran Sasso d’Italia realizzato dagli storici Silvio Di Eleonora, Fausto Eugeni e Lina Ranalli ed il 4° “Concerto in quota” che grazie all’Istituzione Sinfonica Abruzzese ha permesso l’esibizione dei “Moon Brass Quintett” – Musica strumentale per ottoni.
Nella presentazione degli eventi non ho potuto non ricordare che nell’anno corrente il Club Alpino Italiano festeggia il 150° delle sua fondazione. In tutto il territorio nazionale vengono organizzate attività per commemorare l’evento, e di queste ha fatto parte anche il concerto in quota. Non potevo non cogliere l’occasione della presenza del Direttore del Parco, del Presidente della Commissione Escursionistica, delle Sezioni CAI di tutto il centro Italia e dei numerosissimi escursionisti ed alpinisti presenti per sollecitare l’attenzione del grave degrado della segnaletica e della scarsa manutenzione dei sentieri nonché del continuo allarme delle vie ferrate.
Il Dott. Maranella, che ringrazio per la sua disponibilità e per le lusinghiere parole per il CAI e TUTTI i suoi operatori, ci ha illustrato quanto,nonostante le difficoltà economiche, è stato fatto e quanto si è in procinto di realizzare, ed ha sollecitati i fruitori della montagna ad una più incisiva collaborazione nella salvaguardia dell’ecosistema e del rispetto dell’ambiente. Ci siamo lasciati con l’auspicio di migliorare questa pregevole iniziativa del concerto in quota con la speranza di portare al Franchetti il “Corno delle Alpi”.
L’evento, che è giunto alla sua quarta edizione, supporta le attività dell’ONLUS “L’Aquila x la Vita” che effettua terapie di supporto, palliative domiciliari per pazienti oncologici (per maggiori info www.sctf.it).
Un GRAZIE a Luca Mazzoleni per il suo altruismo, agli “ Sherpa della Musica” del CAI di Pietracamela e dell’Aquila che hanno trasportato in quota gli strumenti musicali e fatto da “guide” ai maestri musicisti che per la prima volta salivano sul Gran Sasso. Tra i partecipanti il parroco di Terni Don Sergio che ha contribuito alla buona riuscita dell’evento oltre che con la sua contagiosa simpatia anche con la celebrazione della messa a fine concerto.

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