Di Francesco, un abruzzese alla conquista della Serie A

- Eusebio Di Francesco.

– Eusebio Di Francesco.

ROMA – Lui è uno degli allenatori più promettenti dell’intero panorama calcistico italiano. Da calciatore è stato un centrocampista talentuoso, che amava gli inserimenti e con grandi doti balistiche. Da allenatore si ispira a tecnico boemo Zdenek Zeman, propone un calcio offensivo ed organizzato, fatto di possesso palla e verticalizzazioni. Stiamo parlando di Eusebio Di Francesco, ex tecnico del Sassuolo oggi sulla panchina della Roma.

L’ex calciatore giallorosso è giunto sulla panchina della squadra capitolina dopo anni di gavetta dove ha dimostrato di far giocare bene le squadre allenate, oltre che ad una grande propensione al lavoro coi giovani talentuosi che poi sono esplosi grazie anche ai suoi consigli ed ai suoi dettami.

Questa prima stagione in giallorosso per il tecnico abruzzese è cominciata molto bene, nonostante l’inizio di un vero e proprio ciclo per la realtà capitolina. È, infatti, il primo anno senza l’ex capitano Francesco Totti, amatissimo dai tifosi e dagli appassionati della squadra della capitale.

Oltre all’addio al calcio di uno dei migliori talenti del calcio italiano degli ultimi 20 anni, Di Francesco ha perso anche l’esterno egiziano Momo Salah, passato al Liverpool di Jurgen Klopp, oltre che al forte difensore tedesco Rudiger, approdato al Chelsea alla corte dell’ex tecnico della Nazionale Antonio Conte.

Di Francesco, però, è stato bravo a compattare il gruppo ed a dare alla sua squadra un’identità di gioco ben precisa, fatta di pressing, possesso palla e verticalizzazioni a favore di Dzeko e degli esterni Perotti, El Shaarawy e Florenzi.

Il ritorno in campo
Dopo la sosta invernale la squadra si è riunita per riprendere il lavoro in vista della sfida di San Siro con l’Inter, match questo in cui i favori del pronostico sono leggermente a favore dei nerazzurri secondo Sky Bet Italia, ma che ovviamente non sono nulla di definitivo, anzi. Una vittoria a San Siro può e deve rappresentare la svolta in positivo per la Roma esattamente come la sconfitta col Torino in Coppa Italia ha significato la svolta in negativo per la squadra che il 22 dicembre Da Allegri era stata definita la più sottovalutata candidata allo scudetto. Da allora sono arrivate due sconfitte, contro Juve e Atalanta, ed il pareggio col Sassuolo. Risultati che hanno allontanato i giallorossi dai primi posti della classifica. Per recuperare il tempo perso Di Francesco ha intenzione di forzare la mano con gli allenamenti con un programma fisico e tecnico molto intenso programmato 15 giorni fa. La novità è che ci saranno anche molte esercitazioni tattiche che introdurranno anche qualche nuova indicazione soprattutto in mezzo al campo all’interno dei principi già ampiamente rodati. Nessuna rivoluzione: si continuerà con la difesa a 4, con tre centrocampisti e con tre giocatori più offensivi, ma già da un paio di partite il tecnico sta lavorando per tenere le punte esterne più vicine all’attaccante centrale.

Intanto sembra essere rientrato il caso Nainggolan che nei giorni scorsi sembrava destinato a dire addio alla maglia giallorossa vista la grossa offerta arrivata dalla Cina. La società ha rispedito al mittente l’offerta e Di Francesco può così tenersi stretto uno dei migliori centrocampisti in circolazione, in vista di un girone di ritorno da vivere da protagonista.

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