Category: Economia

Vendere l’auto: qual è la giusta soluzione?

autoROMA – Vendo l’auto ad un compro auto oppure la vendo ad un privato utilizzando i siti di annunci? E’ questa il dilemma con cui sono alle prese tutti gli automobilisti che si trovano a dover vendere, per una ragione o l’altra, la propria autovettura usata. Ma qual è la strada giusta per disfarsene in breve tempo ed avere in cambio il giusto corrispettivo in denaro? Tre ne strade più praticate, ma soltanto una sembra essere la strada più giusta e migliore. In effetti sono tre le strade più percorribili: venderla ad un prezzo di favore a parenti o conoscenti, utilizzare un compro auto usate oppure i siti specializzati che permettono di mettere annunci.

Opzione 1: parenti e conoscenti
Innanzitutto è possibile vendere la propria auto a conoscenti o parenti. Se, ad esempio, si vuole cambiare auto ma prima si ha bisogno di vendere quella usata, si può far girare la voce proprio tra la cerchia di amici. Chi è interessato può presentare un’offerta per comprare la nostra auto usata, anche se, in questo caso, con ogni probabilità il prezzo dovrà scendere proprio a causa del rapporto di amicizia tra il venditore e l’acquirente. E non è detto che la trattativa vada a buon fine, anche perchè, spesso, la differenza tra domanda ed offerta è talmente ampia che il rischio di non giungere a compromesso è alto.

Opzione 2: siti specializzati
Altra soluzione è di affidarsi a siti specializzati come Autoscout24. Si tratta di uno dei portali più conosciuti dove mettere in vendita la propria auto e dove scoprire le vetture che abbiamo nei paraggi, magari per fare un buon affare. Autoscout24 è un’ottima soluzione per chi vuole mettere in “vetrina” la propria auto usata, perchè il portale fa segnare numeri record in Italia ed in Europa per quanto riguarda le visite giornaliere. Il sito dà tutte le quotazioni possibili delle diverse vetture, ed i dati fanno riferimento a veicoli in buono stato. Se ci sono dei difetti, invece, il prezzo scende. Il portale, inoltre, regala numerosi suggerimenti su come rendere il proprio annuncio più accattivante, in modo da dargli maggiore visibilità. Più l’annuncio sarà accattivante, maggiori saranno le probabilità di vendita. E per fare ciò gli esperti consigliano di inserire quante più informazioni, chiaramente veritiere, sulla propria vettura, con in allegato foto chiare e nitide e con il prezzo di partenza per la trattativa di vendita.

Opzione 3: compro auto usate (consigliata)
Negli ultimi anni i compro auto usate hanno recitato una parte fondamentale nel mondo dei motori. Si tratta di agenzie presenti sul web che offrono la possibilità di vendere la propria auto usata online con pochi click ed in maniera sicura. La rete è piena di compro auto ai quali rifarsi per far valutare la propria auto usata, per poi ricevere una prima offerta da parte dell’agenzia. L’utente, inoltre, ha la possibilità di fissare un appuntamento in sede con i compro auto usate, dove l’auto verrà esaminata in maniera approfondita e dove verrà presentata l’ultima offerta. Se questa dovesse risultare congrua si procederà in maniera spedita verso la vendita e l’utente potrà incassare velocemente il denaro senza dover sbrigare alcuna pratica burocratica in quanto sarà il compro auto ad occuparsene in prima persona. Indubbiamente la strada da praticare per prima se si ha voglia di vendere l’auto in tempi stretti e non restare impelagati in problemi sia per il pagamento che per le pratiche burocratiche quando si ha a che fare con privati.

In Abruzzo continua la crescita nel mercato auto

mercato auto 1

L’AQUILA – Continua senza sosta la crescita del mercato delle auto nel Bel Paese: nei primi nove mesi di quest’anno sono state immatricolate 1.533.710 vetture, il 9% in più rispetto dell’analogo periodo del 2016 secondo i dati del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Ma non solo auto nuove, il trend positivo interessa soprattutto il mercato dell’usato: soltanto in  Abruzzo nel periodo da gennaio a settembre, sono stati registrati 47.346 passaggi di proprietà. É un numero nettamente superiore rispetto ai 44.089 passaggi di proprietà dello stesso periodo del 2016, come emerge dagli ultimi dati pubblicati dal consueto bollettino “Auto-Trend“, l’analisi statistica condotta dall’ACI.

Di certo in un Paese come l’Italia, che non sta vivendo uno dei suoi migliori momenti dal punto di vista economico, l’idea di acquistare un’auto nuova può essere molto più impegnativo rispetto alla possibilità di un affare di seconda mano. Una grande spinta è arrivata anche grazie ad internet, con la diffusione di canali online di compravendita, dove si ha la possibilità di vendere o acquistare un’auto usata in poco tempo e con molta scelta.

Secondo gli ultimi dati raccolti dalla vendita delle auto usate dei clienti di Noicompriamoauto.it, un canale dedicato per chi vuole rivendere il proprio usato evitando costi e burocrazia, risulta che le auto più vendute in Abruzzo sono a marchio tedesco. Il primato spetta alla casa automobilistica bavarese BMW,  con ben il 10,25%, seguita subito dopo dalla Mercedes-Benz con il 9,73%. Troviamo soltanto al terzo posto il marchio torinese Fiat con il 9,08% e al quarto Audi (7,99%). In fondo alla lista regionale dei dieci marchi più venduti si trovano invece case automobilistiche francesi come Peugeot e Renault, entrambi con il 3,03%. Insomma è un testa a testa tra Italia – Germania.

Ma quali saranno le previsioni per i prossimi mesi? Il Presidente dell’UNRAE, Michele Crisci, ha commentato: “Il mercato continua a dare ottimi segnali di salute e di interesse del pubblico nei confronti del nostro settore e della mobilità privata, tuttavia dobbiamo rilevare che il fenomeno delle autoimmatricolazioni, finalizzate a sostenere le quote di mercato, comincia ad acquisire contorni importanti, rendendo più complesso il dimensionare correttamente le previsioni per il 2018”.

Sarà quindi interessante scoprire come si svilupperà l’andamento del mercato dell’auto nei prossimi mesi. La situazione sarà più chiara con i risultati di fine anno e sarà possibile vedere se le vendite si chiuderanno con un trend positivo.

Prestiti: gli importi crescono nel 2017

Businessman holding a bunch of money.

Businessman holding a bunch of money.

ROMA – Sembra continuare il trend positivo sul fronte dei prestiti, anche nel 2017. Nel corso del primo semestre dell’anno, infatti, i prestiti personali nel nostro Paese hanno messo a segno una crescita dell’1,5% nei confronti dello stesso periodo del 2015, confermando la ripresa del settore creditizio. Naturalmente i livelli pre-crisi sono ancora abbastanza lontani, ma la tendenza in atto sembra prefigurare una ulteriore ripresa di un settore vitale per l’economia italiana, sul quale contano le famiglie e le imprese per poter avere a propria disposizione liquidità aggiuntiva.

Il traino dei prestiti online
A permettere l’ulteriore crescita dei prestiti sono stati in particolare quelli accordati online, in grande crescita proprio per effetto di alcune caratteristiche in grado di stuzzicare visibilmente i consumatori, a partire dalla possibilità di comparare le varie proposte, magari guardando su Qualeconviene.it, riuscendo infine a comprendere in modo abbastanza chiaro quella più aderente alle proprie particolari esigenze. Una strada percorsa da un numero sempre maggiore di consumatori, anche per effetto della notevole semplificazione che la strada telematica mostra come sua principale caratteristica.

L’ultimo Barometro del CRIF
La dinamica positiva in atto, è stata testimoniata dall’ultimo Barometro redatto da Crif, uno studio che è andato ad occuparsi dell’andamento del settore creditizio nel nostro Paese. La base del report sono state oltre 81 milioni di posizioni creditizie, una mole di materiale notevole che ha permesso infine di confermare il trend in atto. Una buona notizia in un momento in cui la ripresa sembra avviarsi anche in Italia e potrebbe trovare una solida base proprio nell’accresciuta disponibilità di un settore che negli anni della crisi era stato costretto a restringere notevolmente i criteri di accesso al credito, suscitando le proteste delle associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori.

Un giugno da record
Analizzando attentamente lo studio del CRIF, emerge come soprattutto il mese di giugno abbia fatto registrare risultati molto importanti, portando la crescita al livello del 2,4% rispetto a dodici mesi prima. Sempre a giugno, l’importo medio richiesto ha messo a segno una crescita pari al 7,8%, attestandosi infine a quota 9.234 euro.

Sono stati gli stessi analisti ad affermare con decisione di ritenere particolarmente significativa la crescita in atto, tale da portare ad una vera e propria compressione del divario rispetto al periodo che ha preceduto lo scoppio della bolla relativa ai mutui subprime. Proprio la ripresa creditizia potrebbe infatti aumentare il potere d’acquisto delle nostre famiglie e invogliarle a investimenti in grado di smuovere anche i consumi, ancora in preda alla gelata indotta dalla crisi. Un vaticinio cui naturalmente si accodano il governo e le imprese, considerato che proprio i maggiori consumi potrebbero infine invertire la tendenza e riportare il cielo sereno su una situazione economica ancora abbastanza critica.

Prestiti finalizzati in netta ascesa
Tra gli altri dati emersi dal Barometro del CRIF, risalta la crescita delle somme richieste nel primo semestre del 2017, con un importo medio attestato a quota 9.178 euro, corrispondente ad un 6,5% in più nei confronti dell’analogo periodo del 2016.  A trainare la crescita sono in particolare i prestiti finalizzati, che mettono a segno una risalita nell’ordine del 9%, mentre crescono del 3,8% quelli personali, posizionati mediamente a 12.081 euro. Va infine sottolineato come le famiglie continuino a preferire durate più lunghe, come dimostrato dal fatto che quelle più gettonate in assoluto tendano a superare il quinquennio.  La conferma di ABI.

I dati del CRIF trovano peraltro autorevole conferma da parte di ABI (Associazione Bancaria Italiana), che nel suo report relativo al mese di maggio indica lo stesso tasso segnalato dal Barometro, ovvero l’1,5%.  In questo rapporto c’è anche un’altro dato che sembra confermare un miglioramento non solo del mercato creditizio, ma anche della situazione economica, quello relativo alle sofferenze, che sarebbero scese a 76,5 miliardi. Una buona notizia, considerata la preoccupazione al riguardo espressa ripetutamente anche da ambienti governativi, tanto da spingere più volte il Ministro Padoan a porre l’accento sulla necessità di creare una bad bank sotto garanzia statale, in cui convogliare i cosiddetti crediti deteriorati ancora gravanti sul sistema bancario.

Agricoltura, Pepe: “Nuova graduatoria ammodernamento aziende”

Dino Pepe

Dino Pepe

E’ pronta, e di prossima pubblicazione,la graduatoria della Misura 1.2.1. del PSR 2007-2013 relativa al bando che incentiva l’ammodernamento delle aziende agricole e rappresenta un contributo cruciale allo sviluppo rurale della regione Abruzzo, finanziando l’acquisto di attrezzature, beni mobili ed immobili. L’assessore all’Agricoltura, Dino Pepe, ha sottolineato che “la Misura 121, con una dotazione finanziaria di oltre 10 milioni di euro, consentira’ a piu’ di 100 aziende abruzzesi di effettuare investimenti mirati all’ammodernamento e alla crescita della propria attivita’. Lo sviluppo di queste realta’ sara’ un viatico fondamentale per la crescita di tutto il settore agricolo”.

Cna: la crisi delle costruzioni affonda l’artigianato

Italo Lupo

Italo Lupo

Mentre il mondo dell’impresa incomincia a intravvedere la luce in fondo al tunnel di una crisi iniziata nel 2009, per gli artigiani il clima resta da “profondo rosso”. Perfino in comparti come l’edilizia, dove la presenza del cantiere più grande d’Europa, come quello per la ricostruzione dell’Aquila, giustificherebbe altri risultati. La conferma arriva dallo studio, relativo all’andamento delle imprese nei primi nove mesi dell’anno, elaborato da Aldo Ronci per la Cna Abruzzo su dati di Infocamere.
Tra gennaio e settembre del 2014, cifre alla mano, le imprese “non artigiane” hanno registrato un incremento di 1.181 unità, valore pari a due volte e mezzo quello dello stesso periodo dell’anno precedente (463). Read more »

Pagamento utenze Progetto Case, presentato ordine del giorno

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Un ordine del giorno con il quale si impegnano il sindaco e la giunta comunale “a rinunciare a fatturare agli assegnatari del progetto Case le bollette, secondo l’opportunità di legge stabilita nell’emendamento numero 8 del decreto Sblocca Italia, e a procedere, entro 60 giorni dall’invio della nuova bollettazione, all’annullamento di quella recapitata nel settembre scorso, utilizzando il criterio della ripartizione più volte discusso nel corso di incontri con l’assessore competente”.

È questa l’iniziativa intrapresa dal consigliere Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila), attraverso la presentazione di un documento, che verrà discusso in Consiglio comunale, sottoscritto anche dai consiglieri Emanuele Imprudente (L’Aquila Città Aperta) e Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022).

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Terremoto, Pezzopane: in 19 mesi per L’Aquila stanziati 2 miliardi

Stefania Pezzopane

Stefania Pezzopane

“Siamo gia’ al lavoro insieme ai deputati PD per riproporre nella legge di stabilita’, il cui iter quest’anno prendera’ il via dalla Camera dei Deputati, sia gli emendamenti stralciati nello Sblocca Italia, sia per introdurne altri. Negli ultimi 19 mesi, tra i governi Letta e Renzi, L’Aquila ha ottenuto oltre due miliardi di euro, un miliardo e 200 mila euro ottenuto con emendamenti nel decreto emergenze, 600 milioni con la precedente legge di stabilita’ e gli ultimi 250 milioni nello ‘Sblocca Italia’. Sono somme importanti, di questi tempi, anche se non sufficienti. Sicuramente e’ piu’ di quanto siamo riusciti ad ottenere dai governi precedenti. Read more »

Patto di stabilità, ceduti spazi finanziari per 9,250 milioni

Silvio Paolucci

Silvio Paolucci

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore con delega alla legge di stabilita’ finanziaria, Silvio Paolucci, ha approvato il Patto di stabilita’ regionalizzato di tipo orizzontale relativo all’annualita’ 2014 per 9 milioni 250 mila euro. Si tratta di un’intesa che prevede compensazioni interne al comparto degli Enti locali di ciascuna Regione. In sostanza, l’Esecutivo regionale ha proceduto alla rimodulazione degli obiettivi di patto di stabilita’ degli enti locali attraverso l’attribuzione degli spazi finanziari agli enti richiedenti sulla base dei criteri e delle modalita’ di riparto stabilite dal Disciplinare n.49 del gennaio scorso nonche’ nei limiti delle quote di spazio finanziario comunicate dagli Enti locali cedenti. Read more »

Innovazione, Lolli ha incontrato i 14 Poli abruzzesi

Giovanni Lolli

Giovanni Lolli

Credito, formazione, infrastrutture, energia. Ma anche la partecipazione all’Expo 2015 e ai bandi Horizon 2020 su ricerca e innovazione. Sono i temi centrali trattati nel corso della seduta plenaria della Piattaforma regionale dei poli d’innovazione, convocata questa mattina a Pescara dal vicepresidente della Regione Abruzzo, con delega allo Sviluppo Economico, Giovanni Lolli. Una prima riunione congiunta di tutti i 14 poli d’innovazione abruzzesi, che segue ai singoli incontri che l’assessore Lolli ha tenuto con ogni polo da quando e’ titolare dello sviluppo economico. Read more »

Turismo, tre workshop su collaborazione pubblico-privato

Convegno

Nuove attivita’ nell’ambito dei progetti del Gal Gran Sasso Velino, finanziati dal Psl “Un’identita’ Massiccia” nell’ambito dell’Asse IV Approccio Leader del PSR Abruzzo 2007-2013″. Domani e poi venerdi’ 7 e martedi’ 11 novembre si terranno tre appuntamenti dedicati a “Il valore della collaborazione e delle reti pubblico private per lo sviluppo della destinazione territorio”. Il primo Workshop e’ previsto alle 18 all’Aquila, Gran Hotel del Parco, corso Federico II 74, il secondo ad Avezzano, Hotel Salviano, via Roma 307 e il terzo a Celano Hotel ristorante “Il Rifugio”, via Margine 15. Read more »

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